Un pomeriggio di confronto su consenso, vulnerabilità e prevenzione della violenza di genere con Solveig Cogliani e la dottoressa Sonia Moretti
Lo scorso venerdì, nell'ambito delle attività di didattica alternativa, la Scuola Pio IX di Roma ha promosso un incontro di grande spessore civile a cui abbiamo partecipato con grande spirito di partecipazione.
Ad aprire i lavori è stata Solveig Cogliani, magistrato e Presidente della Commissione Giuridica dell'associazione, con una lectio magistralis dal titolo: "Diritto, sentimenti ed educazione emotiva: il ruolo della scuola nella costruzione del rispetto". Attraverso un percorso che ha attraversato la storia del diritto, la filosofia e la letteratura (dal mito di Antigone ai casi giudiziari più recenti), la Presidente ha mostrato come le norme giuridiche non siano entità astratte e immutabili, ma il frutto di un'evoluzione culturale che affonda le radici nei sentimenti collettivi, primo fra tutti il sentimento di ingiustizia.
"Educare alle emozioni - ha sottolineato Solveig Cogliani - significa educare al riconoscimento dell'altro come persona, e dunque educare alla democrazia. La scuola non è solo luogo di trasmissione del sapere, ma spazio di costruzione delle relazioni e della cittadinanza".
A seguire, l'intervento della dottoressa Sonia Moretti, psicologa clinica forense, psicoterapeuta, EMDR Specialist e autrice del libro "Le ferite dell'anima".
Docente di Psicologia Giuridica presso l'Università IUSVE di Verona e formatrice per il Dipartimento di Giustizia Minorile e per il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, la dottoressa Moretti ha offerto agli studenti una lettura clinico-giuridica dei concetti di consenso, confine e vulnerabilità.
Comprendere il confine tra sé e l'altro, imparare a riconoscere la propria e altrui vulnerabilità, sviluppare empatia: sono queste le competenze emotive che possono prevenire relazioni tossiche e violenza. Ha spiegato la dottoressa Moretti, portando esempi tratti dalla sua esperienza clinica e dalle aule di tribunale.
Il dibattito si è poi concentrato sull'attualità legislativa, con un focus sul DDL Bongiorno e sui temi del dissenso e del consenso, affrontati sia nella loro dimensione giuridica che in quella psicologico-relazionale. Gli studenti hanno partecipato con domande e riflessioni, dimostrando quanto sia sentita l'esigenza di spazi di confronto su questi temi.
A rendere possibile l'incontro, anche il contributo della rappresentante degli studenti, Vittoria Tucci, che ha attivamente collaborato all'organizzazione dell'evento.
L'iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Vite senza paura onlus per portare l'educazione emotiva e affettiva nelle scuole, nella convinzione che prevenire la violenza significhi prima di tutto formare generazioni consapevoli, capaci di relazioni sane e rispettose.
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